Radio Centallo a quota 5000 Intervista ad Alessandro Cubeddu fondatore e presidente

 

Oggi Radio Centallo festeggia i 5000 utenti!

Abbiamo raggiunto telefonicamente Alessandro Cubeddu attuale presidente dell’associazione che lo crearono nel lontano 6 giugno del 2012  assieme a Paolo Riberi & Karim Gorjux .

Ciao Alessandro Radio Centallo oggi ha raggiunto i 5000 utenti registrati come ci si sente dopo questo risultato?

…soddisfatto della crescita del gruppo. Ne avevo intravisto le potenzialità dall’inizio ma sono sorpreso sia della stima degli utenti che ci seguono sia delle continue richieste di iscrizione da parte di persone che abitano fuori comune.

Ma torniamo un po’ indietro per raccontare agli ultimi iscritti , da dove è venuta l’idea di creare Radio Centallo?

…a Centallo esisteva un gruppo facebook non moderato che faceva da contenitore per un centinaio di iscritti. Le conversazioni erano spesso irrilevanti e finivano in litigate sterili.
Serviva proporre qualcosa di protetto, costruttivo e utile. Porre le basi di un agorà sociale.

Radio Centallo ha due anime, una che viaggia sul web attraverso le iniziative virtuali promosse anche tramite Facebook e una più fisica attraverso l’organizzazione di Eventi … oltre a voi nessuno qui in provincia e riuscito a fare tanto…  voi come avete partorito un’idea del genere?

…Dopo i primi anni “virtuali” abbiamo sentito la necessità di presentarci al territorio, di togliere la barriera dello schermo per farci conoscere al meglio delle nostre possibilità. Ci sentivamo pronti a dare una mano e abbiamo iniziato, prima con un mercatino del baratto, successivamente proponendo all’associazione commercianti che si occupava di una serata in piazza di affiancare dei giochi per i nostri giovani, dando vita ai “Summer Games”. Un successo eccezionale.

Otto anni sono tanti, vuoi riassumere i momenti più importanti e le iniziative che hanno caratterizzato l’identità di Radio Centallo?

…poste le basi per un contenitore credibile, ho lavorato sul fronte istituzioni per far si che fossero iscritti i rappresentanti istituzionali degli enti sul territorio. Abbiamo lavorato ai fianchi del sindaco pro tempore Antonio Panero che ha benedetto la nostra idea, ottenendone l’iscrizione.
Sapevamo che avremmo dovuto dosare al meglio il dialogo con il Comune per evitare che si bypassassero i canali istituzionali. Ma era anche ora, secondo noi, che al normale linguaggio burocratico si affiancasse un canale più rapido e snello.

“Sistemata” la parte web, abbiamo avuto incontri davvero interessanti. Abbiamo organizzato una giornata con la Croce Rossa, raccolta fondi per la scuola, serate informative con i Carabinieri quando Centallo ha avuto un momento particolare (come tutta la provincia) di esposizione ai furti.
Poi l’idea del Festival, una kermesse elegante che tra le varie cose mi permetteva di presentare al pubblico tutti gli amministratori, soprattutto le donne, cervelli sempre attivi e pronti a darmi equilibrio. La ciliegina sulla torta per me rimarrà sempre il progetto Radio Ga-Ga, un modo di coinvolgere i giovani di terza media facendoli appassionare al loro territorio coinvolgendo anche le aziende locali. Il successo dell’iniziativa mi ha reso orgoglioso dell’associazione che presiedo.

Oggi Radio Centallo è seguita non solo dai centallesi ma anche da persone di più parti della provincia di Cuneo …Ecco vorremo sapere come hai fatto a fidelizzare così tanti utenti in questi anni.

…Mi ritengo una persona seria e pignola. Se si vuole raggiungere l’obiettivo di fare informazione (o meglio aggregare le notizie territoriali più importanti a favore della popolazione) è necessario essere credibili. Per poter rispondere alle infinite (ma benvenute) domande degli utenti sono alla continua ricerca di fonti valide. Ho molta dimestichezza con l’utilizzo del web e ne approfitto a vantaggio degli iscritti. O rispondo direttamente quando sono sicuro di quanto affermo o coinvolgo direttamente l’ente che potrebbe dare la risposta migliore in quel momento.
Ho telefonato spesso a persone che non mi conoscevano neanche per poter rispondere in modo adeguato. Mi ha aiutato esser preceduto dalla fama che via via si era formata attorno a Radio Centallo. In caso di bisogno, ottenevo sempre le informazioni richieste. Il gruppo Facebook che gestisco è la punta dell’iceberg di un lavoro molto dispendioso operato dietro le quinte.

Nel  vostro curriculum fisicamente parlando potete vantare  di aver ideato uno degli eventi più importanti della provincia , sto parlando de “Il Nostro Festival” , se si può dire ai lettori, qual è stata la ricetta di così tanto successo?

…Prima di Centallo, risiedevo con la mia famiglia a Cortemilia, un comune che mi ha dato veramente tanto e mi ha aiutato nella formazione sociale. Realizzavano un festival molto artigianale che aveva cadenza annuale, qualcosa di spartano che però creava emozioni. Si svolgeva in un teatro quasi dismesso ma per i cittadini era come entrare all’Ariston.
Ho pensato di proporlo a Centallo dopo una chiacchierata con l’ottimo Elio Giacoma che, da subito, ha capito le potenzialità dell’evento concedendoci non solo carta libera ma anche tutto l’aiuto possibile. Mi ricordo ancora la sua frase. Il cinema non è nostro ma di tutti quelli che vogliono realizzare qualcosa per Centallo.

Avuto l’ok ho preparato un copione in modo “militare” cercando di inventarmi direttore artistico di un evento che avrebbe segnato la credibilità dell’associazione nel bene o nel male.
Fosse andato storto mi sarei preso il peso del fallimento. Fosse andata bene avrei condiviso il successo con lo staff eccezionale che mi accompagna da anni.
E’ andata bene. Ed il ricordo più nitido e vivo che mi porterò sempre nel cuore è stata la celebrazione tra di noi dopo la fine dello spettacolo. Guardavo ad uno ad uno i miei soci, belli eleganti, felici. Avevamo davvero fatto centro.

Radio Centallo è una associazione come tutte formata da più persone,  vorresti ricordare tutti i membri del direttivo che fanno attualmente parte, e che hanno fatto parte negli anni passati contribuendo alla sua crescita?

…Questa mattina, realizzando l’obiettivo dei 5000 utenti, ho ricordato tutti gli amministratori che si sono susseguiti tra le fila dell’associazione. Dalla fondamentale presenza di Roberta Cravero all’intensità di Roberta Chiabrero, dalla caparbietà di Mela Cismondi al cuore di Donatella Pellegrino, dal “rumore” positivo di Debora Pirra ai sorrisi di Andrea Costamagna, passando per la professionalità di Loris Salussolia. Potrei andare avanti all’infinito .

E poi ci sono i ragazzi che sono ancora con me. Dall’eterno Paolo Riberi (amico di lunga data con cui ho condiviso la nascita di tutto, una persona eccezionale, poliedrico, intelligente e simpatico), Veronica Rosso, una scommessa vinta anni fa, quando avevo percepito le sue potenzialità sin da giovanissima, Federica Bertola, la super volontaria sempre pronta ad aiutare il prossimo, Giulia Ferraris esempio di intelligenza e preparazione, tanto colta quanto brillante, sempre in grado di mettermi in difficoltà per farmi fare le scelte migliori, Andrea Rabbia, un altro amico che con sarcasmo e ironia mi aiuta a trovare sempre la quadra giusta, Alessia Pontis, energia e simpatia, e l’ultima arrivata Giorgia Torregrossa, arruolata sulla fiducia per la voglia di mettersi in gioco.

In tutti questi anni ci sono mai state difficoltà tra di voi di Radio Centallo? Incomprensioni, litigi ?

…Dall’inizio ho cercato di adottare uno schema che ritengo corretto

Critiche, accuse, attacchi, polemiche o quant’altro abbia potere di destabilizzare doveva essere un mio carico. Gli altri ragazzi dovevano “lavorare” serenamente pensando al volontariato, alle idee a come far funzionare l’associazione al meglio. Non dovevano essere toccati o sporcati.
Schermando loro non c’è stato bisogno di affrontare contrasti o litigi.
All’interno di Radio Centallo contano tutti, nessuno escluso. Si discute, si sceglie e si porta avanti in serenità. A volte con la delusione di non vedere alcune idee accettate (mi è capitato diverse volte) altre in cui invece ero riuscito a convincere lo staff. Sono persone meravigliosamente intelligenti.
Le uniche difficoltà nascevano dall’esterno o da persone che hanno cercato di usare la nostra associazione. Il tempo è stato come sempre galantuomo.

Ora andiamo a scavare un po’ più sul personale… Alessandro Cubeddu una promettente carriera professionale, Presidente di Radio Centallo, impegnato anche come capogruppo in consiglio comunale, sposato con Michela e papà di due bellissime bambine… come fai a fare tutto?

…la dimestichezza con la tecnologia e l’informatica rende quello che qualcuno pensa necessitare di tanto tempo, molto speditivo. In più, questo in generale, credo che se ti poni degli obiettivi in cui credi davvero diventa tutto passione.

Non puoi sentire sforzo se stai correndo verso un traguardo. Non mi pesava prendermi i venerdì per portare a spasso i ragazzi di Radio GaGa cosi come trovavo elettrizzante vivere i giorni antecedenti alle manifestazioni che presentavamo.

Il trucco è questo. Caparezza credo che lo abbia sintetizzato con “devi fare ciò che ti fa stare bene”. Con questo approccio ho potuto trovare il tempo di laurearmi e di rispolverare il basso suonando in una band di Villafalletto.

Oggi Radio Centallo e visto come mezzo per eccellenza di informazione per i Centallesi, tanto che in accordo con il sindaco Chiavassa quest’anno con l’emergenza COVID lo utilizzate anche come bollettino di informazione ufficiale, Avresti mai pensato a Giugno del 2018 in piena campagna elettorale che sarebbe potuto accadere una situazione del genere?

…Il sindaco è una persona d’esperienza, forse è stato grazie a lui che ho cercato di spingere l’acceleratore puntando a obiettivi che mai mi sarei posto. Senza Chiavassa non avrei mai pensato ad una mia vita politica. Anzi, l’avevo categoricamente esclusa. Abbiamo due personalità molto forti ed è facile arrivare allo scontro quando le idee divergono. Da questo punto di vista gli devo molto.

La pandemia ha fissato l’obiettivo comune della sicurezza sanitaria che si riesce a raggiungere solo con unità e prontezza decisionale. Non si tratta di alleanze o larghe intese. Si tratta di intelligenza politica. Ognuno deve fare la sua parte senza stare a guardare nella speranza che l’avversario sbagli. Non ho mai visto la politica come opportunismo. Il cittadino è una cosa seria.

Sempre secondo un tuo personale punto di vista verso quale scenario ci sta portando questa emergenza Covid e i vari DCPM?

…Dobbiamo ritrovare la forza di calibrare l’esigenza economica del nucleo familiare e delle nostre attività professionali con quella sanitaria, trovando un compromesso accettabile.
Se lo Stato prenderà misure, anche eccezionali, giuste, eque, proporzionate e accompagnate da provvedimenti di ristoro immediato, riusciremo ad evitare quelle “guerre tra poveri” che stanno prendendo vita, seppur in forma sporadica. Nessuno vuole che lo Stato non dia degli obblighi o dei divieti. Tutti però vogliamo che i destinatari siano uguali, senza sentirci trascurati dall’apparato pubblico. Oggi nessuno vorrebbe essere al posto del Presidente del Consiglio.

Ultima domanda, Progetti per il futuro o nuove iniziative che la vostra associazione ha sia in forma virtuale sia in forma più fisica nel cassetto?

…Tutto ciò che è in presenza è stato rimandato. Abbiamo aumentato il volume dei servizi virtuali che cerchiamo di offrire. Attualmente vorremmo provare a coinvolgere i 18enni in un progetto che ancora è nella sua forma embrionale. Per il futuro non so ancora.

Nei prossimi anni potrei andare a vivere con la mia famiglia a Cuneo e questo, quando avverrà, non potrà che avere ripercussioni sulla mia presenza in Radio Centallo e nel comune.
Ma vediamo. E’ ancora presto.

Bene allora non ci resta che augurati un buon lavoro e un buon proseguimento con le iniziative attuali e future promosse da Radio Centallo invitando sempre più utenti a seguire www.radiocentallo.it

Grazie per questa intervista.

Livio Ariaudo